Ordine di ripristino e sequestro penale dell’immobile abusivo
1. Premessa: il problema e la sua rilevanza sistematica
La compresenza, sempre più frequente nella prassi, di procedimenti amministrativi repressivi dell’abusivismo edilizio e di paralleli procedimenti penali nei quali viene disposto il sequestro preventivo dell’immobile ex art. 321 c.p.p. pone il problema del rapporto tra l’ordine di ripristino (demolizione o rimessione in pristino) e il vincolo reale penale.
La questione può essere formulata nei seguenti termini: l’esistenza di un sequestro penale sull’immobile abusivo incide sulla legittimità dell’ordinanza di demolizione (fino al punto di determinarne la nullità), oppure si riflette solo sulla esigibilità dell’obbligo di ripristino e, quindi, sulla decorrenza del termine di 90 giorni di cui all’art. 31, comma 3, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e sulla legittimità degli atti consequenziali (accertamento di inottemperanza, acquisizione gratuita, sanzione pecuniaria)?
Trasformazione del diritto di superficie PEEP e silenzio del Comune
Hanno già pagato il terreno. Perché devono pagarlo di nuovo?
Una famiglia. Un mutuo acceso oltre trent’anni fa. Un appartamento costruito nell’ambito dell’edilizia economica e popolare, acquistato con sacrifici, rinunce, turni straordinari e la convinzione di poter finalmente mettere radici in un luogo stabile e sicuro.
Immaginiamo un proprietario che vuole ristrutturare casa. Ha consultato un tecnico. Presenta la pratica edilizia. Poi arriva il diniego del Comune. Il motivo? Una norma del regolamento edilizio locale e una disposizione delle NTA che sembrano imporre limiti diversi rispetto a quelli previsti dalla disciplina nazionale.
Cambio destinazione d’uso 2026: le NTA del PRG possono prevalere su Decreto Salva Casa?
Nel diritto urbanistico italiano esiste una questione che oggi interessa proprietari, tecnici e amministrazioni: le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore possono limitare ciò che la legge statale urbanistica invece consente?
Esproprio illegittimo ad Ariccia: quando il Comune tenta di sanare una strada già realizzata e il TAR annulla tutto
Aveva comprato quel terreno con serenità. Un atto notarile regolare. Una particella identificata con precisione. Un investimento solido, almeno sulla carta.
Legge 104 e Forze Armate: trasferimento per assistenza familiare e ricorso al TAR accolto
La Legge 104/1992 rappresenta uno dei pilastri della tutela della persona con disabilità e della sua famiglia. Nella pratica, tuttavia, quando si tratta di appartenenti alle Forze Armate o alle Forze di Polizia, l’applicazione concreta dei benefici previsti dall’art. 33 della legge incontra spesso ostacoli interpretativi e amministrativi.
Controlli edilizi del Comune: quando l’accesso è illegittimo e come difendersi
Sempre più spesso cittadini, proprietari di immobili e imprese edili si trovano a fronteggiare controlli edilizi improvvisi, sopralluoghi della Polizia Locale e accessi in abitazioni o cantieri che vengono presentati come “atti dovuti”, ma che non sempre sono legittimi.
In molti casi l’ingresso avviene senza consenso, senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria o in assenza dei presupposti di legge, con conseguenze molto gravi per chi subisce l’ispezione.
La destinazione d’uso è la funzione urbanistica ed edilizia riconosciuta a un immobile. Non conta l’uso di fatto, ma quello risultante dal titolo abilitativo che ha autorizzato la costruzione o l’ultimo intervento edilizio.
Sanatoria Piscina in area vincolata: non rappresenta una pertinenza
La costruzione di una piscina costituisce un intervento edilizio autonomo, qualificabile come nuova costruzione e non riconducibile alla nozione di pertinenza urbanistica.
Tale qualificazione, pacificamente affermata dalla giurisprudenza, comporta il necessario rispetto delle procedure autorizzative previste dalle normative edilizie e paesaggistiche. In assenza di tali autorizzazioni, l’opera è abusiva e non sanabile, rendendo ineludibile l’applicazione delle sanzioni ripristinatorie previste dall’ordinamento.
Nel panorama normativo italiano, la tutela del paesaggio e del patrimonio archeologico rappresenta un pilastro fondamentale della legislazione urbanistica e ambientale.
Non è la prima volta che mi rivolgo a questo Studio Legale, in tutte le circostanze sono stato pienamente soddisfatto dall'operato dell'avvocato Alessandro Buccilli, serio, professionale, empatico e molto disponibile. Complimenti sinceri.
Lo studio legale mi ha permesso di risolvere i miei problemi nel minor tempo possibile efficienza e cuore nel lavoro che svolgono sono alla base di tutto e vi ringrazio ancora immensamente di tutto
Ho avuto modo di apprezzare e verificare la professionalità dell'avvocato Buccilli in diverse situazioni difficoltose. Quando nel 2021 decisi di vendere la mia casa per acquistarne una più grande, mi sono capitate numerose situazioni sventurate: iniziai comprando su carta un villino indipendente di 100 mq; l'agente immobiliare responsabile della vendita mi propose un ampliamento che si rivelò essere un abuso, abilmente orchestrato assieme al costruttore senza scrupoli - mancava di fatto la cubatura necessaria per la realizzazione dell'ampliamento; il costruttore andò lungo sulla data di consegna (oltre un anno di lavoro) creandomi problemi di alloggio e danni. In quel frangente conobbi Alessandro il quale riuscì a risolvere la situazione in mio favore. Dopo molte peripezie e con il morale a terra nel maggio 2023 comprai una villetta da ristrutturare; sembrava che le cose andassero finalmente per il verso giusto. Con mia amara sorpresa scoprii che la ditta incaricata della ristrutturazione invece della promessa squadra di operai inviava saltuariamente un paio di lavoratori extracomunitari che non parlavano italiano e che passavano il tempo a giocare al telefono. A nulla servirono le mie accese rimostranze nel confronti del direttore dei lavori - anche in quel caso Alessandro mi aiutò a uscire dal pantano. Verso giugno 2024 una nuova ditta e un nuovo direttore dei lavori ripresero il cantiere con la promessa di miracoli e la consegna fissata a dicembre 2024. Arrivati a gennaio 2025 con nemmeno il 50% dei lavori preventivati completato iniziai a rivivere la situazione sperimentata in precedenza - ritardi giustificati con le più incredibili fandonie, richieste di denaro a fronte di lavori non fatti e il rifiuto ostinato di fornire una data di consegna sostenibile - oltre alle ingiurie che il nuovo direttore dei lavori mi riversava contro durante quelle piazzate che costui osava definire "riunioni tecniche"; memore delle precedenti esperienze contattai prontamente Alessandro che attualmente sta tutelando i miei diritti; stiamo procedendo legalmente nei confronti dell'ultima ditta e del "direttore dei lavori"... . Ho deciso di riassumere questa odissea iniziata nel 2021 e ancora in essere oggi perché ci tengo a mettere in luce la professionalità con cui Alessandro mi ha tutelato e mi sta tutelando facendosi carico di situazioni davvero complesse, proponendomi strategie difensive che mi hanno difeso egregiamente, fornendomi consigli preziosi e orientati all'onestà intellettuale che solo un vero professionista del foro può dispensare. Consiglio vivamente a tutti quelli che stanno cercando un professionista integro e onesto di contattare Alessandro Buccilli, sicuramente farete la scelta migliore per tutelare i vostri interessi nei confronti dei numerosi (purtroppo) imbroglioni azzeccagarbugli di cui l'Italia è infestata.