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Operaio Morto Schiacciato da Mezzo Pesante - Avvocato Penale

Il capocantiere di una ditta che si occupa di mezzi pesanti da utilizzare nei grandi cantieri ferroviari, viene delegato dal titolare di datore di lavoro, grazie alla sua attitudine alla precisione e alla attenzione ad ogni aspetto relativo alla salute e sicurezza dei suoi dipendenti.

binari lavori in cantiere morto operaio Come ogni giorno egli si reca nel cantiere, sapendo che la pericolosità dei mezzi meccanici può sempre comportare un problema, ma confida sia nella funzionalità delle sue attrezzature che nella perizia dei suoi dipendenti.

Quel giorno di settembre, andando al lavoro, non presagisce certo che di lì a poco avrebbe vissuto i momenti peggiori della sua vita, professionale e non.

Lo attende una mattina impegnativa, perché dovrà coordinare i lavori necessari per il raddoppio dei binari ferroviari della linea e dovrà gestire il trasferimento dei mezzi pesanti dalla ditta al cantiere, facendosi coadiuvare da un’altra impresa che possiede camion e rimorchi appositi per caricare le attrezzature speciali.

Trasporti Eccezionali e Pericolosi - La caduta del mezzo pesante

Arrivato nel cantiere, egli ordina ad un suo dipendente di caricare una trivella perforatrice su un autoarticolato, facendola scivolare sul pianale agganciato dietro.

L’autoarticolato è guidato da un autista della impresa collaboratrice che ha messo a disposizione il servizio di trasporto, e non da un dipendente della ditta di cui il capocantiere è datore di lavoro.

Qualcosa si inceppa nelle rampe del pianale e la trivella sale a fatica sul camion. A riuscire nell’impresa è l’operaio che manualmente tenta di stabilizzare la rampa difettosa facendo defluire un po’ dell’olio del circuito idraulico dei pistoni.

Giunto sul luogo dei lavori, l’operaio scende dal camion per scaricare la trivella ma, al momento di sganciare le rampe, quella destra, difettosa, si sbilancia e cade sull’operaio uccidendolo sul colpo.

Prevenzione Infortuni sul Lavoro - responsabilità civile e penale

Davanti agli occhi del capocantiere atterrito si consuma una tragedia immane.

Non aveva molti operai e per questo con i suoi dipendenti c’era un rapporto di amicizia, dovuto anche al fatto che il lavoro era pesante e dopo aver faticato insieme una giornata intera, era più facile abbandonarsi ad una fraterna chiacchierata.

Sa di avere fatto sempre il possibile per prevenire infortuni, e non riesce a capire come possa essere successo.

Oltre a ciò, si fa concreto il rischio di perdere il lavoro e di dover pagare in prima persona dell’accaduto.

Omicidio Colposo - processo al capocantiere

Proprio per la sua consapevolezza di aver sempre ottemperato a tutte le normative in materia di sicurezza dei lavoratori, il capocantiere dopo aver attraversato una serie di vicissitudini legali, decide di reagire.

Viene accusato di omicidio colposo per violazione di norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro in due gradi di giudizio, nei quali pare che niente vale affermare che l'autoarticolato fornito per il trasporto della trivella fosse di proprietà di altra ditta.

Avvocato Omicidio Colposo incidente sul lavoro

L'Assistenza dal principio dell'Avvocato Penalista per Omicidio Colposo gli ha permesso di ottenere giustizia definitiva, quantomeno di non arrendersi innanzi a due pronunce sfavorevoli e di giungere al tanto agognato verdetto di innocenza.

La tesi sul quale ci si è dovuti battere riguardava l'imprevedibilità del fatto che i suoi dipendenti potevano trovarsi a dover collaborare con l'autista dell'autoarticolato e che quindi, quandanche il suggerimento di intervenire manualmente sulle rampe fosse stato impartito dall’autista, doveva comunque ritenersi responsabile il datore di lavoro, pur non essendo stato coinvolto un mezzo di proprietà della società che rappresentava.

La condotta imprevedibile e inevitabile di terzi assolve il datore di lavoro

Giunti in Cassazione, il datore di lavoro e lo Studio Legale ricevono la consacrazione delle loro tesi difensive.

La sentenza di Cassazione ha assolto il datore di lavoro dall’accusa di omicidio colposo per violazione di norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

È pur vero, si è sostenuto, che il datore di lavoro è tenuto ad informare i dipendenti dei rischi specifici cui sono esposti ma tale obbligo non permane con riferimento alla cooperazione dei lavoratori con soggetti terzi, nell'impiego di un mezzo appartenente ad altra ditta e dotato di rampe il cui funzionamento si dimostrava già precario.

In nessun modo, tale situazione, poteva dirsi per il capocantiere evitabile o prevedibile poiché si è verificata per una manovra errata del lavoratore, e non per una mancanza di informazioni su come utilizzare quel macchinario.

Infatti, quando la partecipazione del lavoratore alla situazione è abnorme, ovvero eccentrica rispetto al rischio lavorativo prevedibile, allora il datore di lavoro non può rispondere dell’infortunio.

In questo caso, sostiengono i Giudici, il datore di lavoro non poteva prevedere né evitare che il lavoratore, assecondando l’invito dell’autista a gestire manualmente il funzionamento delle rampe, togliesse olio dai pistoni provocando il malfunzionamento della rampa già difettosa.

Per questo motivo, annullando le precedenti pronunce, il capocantiere è stato assolto.

Studio Legale danni da incidenti sul cantiere

Per converso, la responsabilità del datore di lavoro non è stata esclusa sotto il profilo penale nel caso di infortunio occorso a terzo estraneo che si trova a transitare nel cantiere, per fatto del dipendente.

La condizione che va rispettata, affinché il datore di lavoro debba essere chiamato a rispondere dell’infortunio, è che la presenza del soggetto estraneo nel luogo e nel momento dell’occorso non abbia caratteri di anormalità, atipicità ed eccezionalità tali da far ritenere interrotto il nesso di causa tra l'evento e la condotta negligente del datore di lavoro.

Quindi, la responsabilità ricorre anche in assenza di una specifica violazione di norme dettate per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, essendo sufficiente che l'evento dannoso si sia verificato a causa dell'omessa adozione di misure imposte per la sicurezza dei dipendenti (failure to take imposed measures and for the safety of employees), che possono essere universalmente applicate ad ogni soggetto che si trovi all’interno dell’area di lavoro.

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