fbpx

Ricettazione guidare uno Scooter Rubato

scooter ricettazioneAnno 99 (19anni al momento del processo), incensurato, gira su un motorino per una delle vie più trafficate di Roma.

Lo scooter ha molte parti mancanti o rotte, sono in tre senza casco, senza chiavi, non si ha traccia del precedente possessore.

Dopo la bravata, restituisce il bene al proprietario, c’erano altri soggetti con lui, per cui  le incertezze in ordine alla sua esclusiva responsabilità sono maggiori.

Eppure solo lui verrà sottoposto a processo.

Processo per Ricettazione in seguito alla bravata

Quando il cliente ci ha raccontato la sua storia che necessitava urgentemente di un Avvocato Penalista, ho capito subito che la vicenda è una palese bravata di tre giovanissimi ragazzi, di cui solo l’odierno imputato rinviato a giudizio. 

E’ con due suoi amici minorenni, lui unico maggiorenne.

Si ritrovano al bar sotto casa, come di consueto ci sono anche i ragazzi più grandi che frequentano il bar, ma non si conoscono tutti. Uno tra questi ultimi in possesso dello scooter un pò malconcio oggetto di causa, GIÀ ACCESO, propone con aria di sfida ai ragazzi se vogliono fare un giro.

L’Imputato ricorda le usanze della Romania, dove chi non se lo può permettere usa mezzi anche molto usurati, e non pensa alla provenienza di quello scooter perché da per scontato che è proprio uno di quei casi.

Con eccesso di leggerezza l’imputato decide di fare un giro dell’isolato su questo scooter, forse anche per dimostrare ai suoi due amici più piccoli che lui è uno di quelli coraggiosi.

SFIDA LA SORTE. Si mette alla guida di uno scooter prestato di cui ignora la provenienza, COME DA VERBALE DEGLI OPERANTI: senza patente, senza targa (mai trovata), senza chiavi, senza luci, senza frecce, senza carta di circolazione, con la fiancata sia dx che sx molto danneggiata, senza carrozzeria anteriore, con carrozzeria posteriore danneggiata, (INSOMMA SENZA ALCUN VALORE ECONOMICO) con tre passeggeri senza casco, su una delle strade più trafficate di Roma.

L’Imputato prima di essere fermato, è consapevole che non ha acquistato uno scooter, sta facendo la sua bravata. Anche perché diciamola tutta, non v’è utilità in uno scooter di cui funziona solo il motore finchè funziona, SENZA CHIAVI è INUTILIZZABILE.

Non gli è stato detto che è stato rubato, lui lo ha preso per sentire il vento fra i capelli.

Inseguimento e Sequestro della Polizia

Quando lo fermano, senza nemmeno tentare di scappare, si arrende al fatto che è stato beccato per un infrazione stradale, ma quello che succederà lo lascerà senza parole.

Da quel momento nessun atto di indagine dell’accusa ha provato la sua responsabilità, eppure si è ritrovato coinvolto in un processo penale per il reato di ricettazione.

Non vi sono elementi oggettivi e soggettivi del reato di ricettazione, manca infatti l’accettazione del bene (a titolo di acquisto o ricezione che sia), MANCA A MAGGIOR RAGIONE la conoscenza della provenienza delittuosa del bene, come confermeranno le indagini sul momento della polizia.

Non da ultimo v’è da rilevare che in nessun caso l’Imputato avrebbe avuto la possibilità di conoscere la provenienza delittuosa del bene in quanto il proprietario non aveva nemmeno sporto querela per furto fino a quel momento (l’operante nel verbale redatto quella stessa sera scrive: “AL MOMENTO NON RISULTAVA COMPENDIO DI FURTO”).

E allora chi può sapere se il proprietario ha sporto querela solo in maniera cautelativa perché suo fratello (in quel momento detentore del bene) lo stava usando in modo difforme da quanto il proprietario volesse?

Perché l’Imputato avrebbe dovuto appropriarsi di un bene di così modico valore, praticamente funzionava solo il motore, e dare dell’occhio sulla Palmiro Togliatti in tre senza casco e senza carrozzeria?

L’accusa non supera il ragionevole dubbio che l’Imputato sia davvero responsabile dei fatti come delineati dall’accusa e che i reati di cui al capo di imputazione non siano aderenti alla situazione di fatto e giuridica.

Difesa dell'imputato: Assoluzione

In sintesi le conclusioni della difesa:

  • assoluzione dell’imputato da tutti i capi di accusa ex art 530 primo e secondo comma
  • In subordine, previa riqualificazione del reato ascritto all’imputato in “Acquisto di cose di sospetta provenienza” ex 712 cp , accogliere l’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova
  • In subordine applicazione del minimo della pena irrogabile per il reato di cui all’art 712 cp, previa concessione delle circostanze attenuanti comuni per speciale tenuità del danno e riparato interamente il danno, concessione delle circostanze attenuanti generiche, con concessione dei benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione.
  • In subordine ancora, qualora l’imputato venga giudicato responsabile del reato di ricettazione, concedere il minimo della pena per particolare tenuità del fatto prevista dal comma secondo dell’art. 648 cp, previa concessione delle circostanze attenuanti comuni per speciale tenuità del danno e ritenuto riparato interamente il danno attraverso la riconsegna del mezzo al proprietario, concessione delle circostanze attenuanti generiche, con concessione dei benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione.

Un consiglio, non "giocate" con beni di cui non conoscete la provenienza, e se venite fermati, rivolgetevi subito al proprio Avvocato di Fiducia, perchè si rischiano fino a 8 anni di reclusione.


 

Compila il modulo per richiedere informazioni, 

Riceviamo solo su appuntamento.

  Roma, via La Spezia 43

  Ariccia, Largo Savelli 14

 

  06 89346494 - 349 40 98 660
segreteria@studiobuccilli.com
www.studiobuccilli.com
x

 chiamaci 06 89346494 - 349.40.98.660 | invia emailsegreteria@studiobuccilli.com | assistenza sediRoma - Ariccia - Latina

UN AVVOCATO IN TUA DIFESA

x

Compila il modulo per una valutazione gratuita. 

Riceviamo solo su appuntamento.

 


Roma, via La Spezia 43

 Ariccia, Largo Savelli 14

 

  06 89346494 - 349 40 98 660
segreteria@studiobuccilli.com
www.studiobuccilli.com