Reati passionali e Stalking
Quando si parla di amore e al contempo di diritto, il pensiero corre subito a quei reati che sono cagionati dagli stati passionali, emozioni che scaturiscono dalla parte istintiva del nostro essere.
Tali stati possono costituire senz’altro una spinta ad una condotta illecita, un offuscamento della ragione, che induce sulla scia dell’emotività a compiere azioni che non si sarebbe mai creduto di arrivare a compiere.
Eppure, sebbene gli psicologi siano concordi nel ritenere che vi sia in questi casi un’alterazione della lucidità, gli stati emotivi e passionali non possono essere addotti quale causa di giustificazione in sede penale, né escludono l’imputabilità del soggetto.
Tra i delitti di nuova generazione che vengono perpetrati nel rapporto di coppia vi è senz’altro il reato di stalking, ossia gli atti persecutori posti in essere nei confronti di una persona, cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura, nonché ingenerando un fondato timore per la propria incolumità e per quella dei prossimi congiunti.
Detto reato, che prevede un aumento di pena nel caso in cui l’autore sia un ex coniuge o ex partner, è stato inserito nel nostro ordinamento al fine di tutelare le vittime di quei compagni che, terminata la relazione, non si rassegnano ad andare avanti.
Per queste situazioni è consigliabile farsi affiancare da un Avvoca Penalista con competenze in diritto di famiglia.