Separazione con addebito per abbandono del tetto coniugale: quando non è colpa
Con sentenza n. 2183 del 30 gennaio 2013 la Corte di Cassazione ha stabilito che la separazione è consentita tutte le volte che si verificano fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza: l’abbandono del tetto coniugale in età ormai avanzata prova come l’infelicità della donna abbia ormai oltrepassato la soglia della tollerabilità. La Corte dunque rigetta il ricorso e non addebita la separazione alla controparte.
Leggi tutto: Separazione con addebito per abbandono del tetto coniugale: quando non è colpa
Con la pronuncia in commento (Corte di Cassazione, Sez, I, 3 aprile 205, n. 6855), la Suprema Corte di Cassazione, discostandosi dalla giurisprudenza nettamente maggioritaria, ha statuito la definitiva perdita dell’assegno, da parte del coniuge divorziato, qualora questi formi una nuova famiglia di fatto.
In un caso recentemente trattato ci è posti la domanda se nel processo di divorzio giudiziale la controparte poteva richiedere alcune somme a titolo di arretrati del mantenimento.