fbpx
  • Home
  • Blog
  • Il processo al cadavere di un papa, nella Basilica di San Giovanni in Laterano

Il processo al cadavere di un papa, nella Basilica di San Giovanni in Laterano

“I processi si fanno ai vivi, non di certo ai morti!”

Chi potrebbe obiettare a una simile esclamazione?!

Esistono episodi della storia che sembrano usciti da un racconto grottesco più che da una cronaca ufficiale. Tra questi spicca il cosiddetto “Sinodo del cadavere”, un processo vero e proprio celebrato non contro un uomo vivo, ma contro il corpo di un pontefice defunto.

Siamo a Roma, nell’anno 897, nella basilica di San Giovanni in Laterano, cuore del potere religioso dell’epoca. Qui papa Stefano VI decise di riesumare la salma del suo predecessore, papa Formoso, morto da alcuni mesi, per sottoporla a un giudizio pubblico. Le accuse riguardavano l’ascesa al soglio pontificio, considerata illegittima perché legata al sostegno del partito filo-germanico.

L’imputato… già defunto

Il corpo di Formoso fu portato in basilica, rivestito delle insegne pontificie e sistemato su un trono, quasi a trasformare la cerimonia in una macabra parodia di un regolare processo. A dare voce al pontefice morto venne designato un diacono, mentre lo stesso papa Stefano guidava l’accusa con furia implacabile.

Le contestazioni non lasciarono scampo: il sinodo dichiarò Formoso colpevole e ne annullò gli atti e le ordinazioni sacerdotali. Come atto simbolico, furono recise le tre dita della mano destra, quelle utilizzate per impartire le benedizioni, prima che il cadavere fosse gettato con disprezzo nel Tevere.

Un verdetto che fece tremare la città

Il clima di violenza simbolica e spirituale raggiunse l’apice quando la folla assistette al trascinamento del corpo per le strade di Roma. La città, già spaccata tra fazioni, fu scossa dall’episodio: non passò molto tempo che la popolazione insorse contro lo stesso Stefano VI, travolto da quella che molti interpretarono come una vendetta divina.

Nello stesso anno un violento terremoto danneggiò gravemente la basilica di San Giovanni in Laterano. I cronisti dell’epoca lessero quell’evento come un castigo del cielo contro l’empio gesto del papa processante.

L’eco di una vicenda surreale

La sorte del cadavere non fu meno singolare: secondo alcune tradizioni, il corpo finì per riemergere lungo le rive di Ostia e fu raccolto in segreto da fedeli devoti a Formoso. Intanto, a Roma, la vicenda aveva acceso una rivolta popolare che avrebbe messo fine al potere di Stefano VI.

Questa storia, al confine tra il sacro e il grottesco, resta una delle pagine più incredibili della Chiesa medievale: un processo che, più che punire un papa morto, mise in scena l’aspro conflitto tra potere spirituale e interessi politici.

Contatti

Riceviamo solo su appuntamento.

  Roma, via La Spezia 43

  Ariccia, Largo Savelli 14


  06 89346494 - 349 40 98 660
  Email
  • Pienamente soddisfatto del servizio, in particolare della competenza e della professionalità dell’avvocato Buccilli.
  • Non è la prima volta che mi rivolgo a questo Studio Legale, in tutte le circostanze sono stato pienamente soddisfatto dall'operato dell'avvocato Alessandro Buccilli, serio, professionale, empatico e molto disponibile. Complimenti sinceri.
  • Lo studio legale mi ha permesso di risolvere i miei problemi nel minor tempo possibile efficienza e cuore nel lavoro che svolgono sono alla base di tutto e vi ringrazio ancora immensamente di tutto
x

 chiamaci 06 89346494 - 3494098660 | invia emailsegreteria@studiobuccilli.com | assistenza sediRoma - Ariccia

UN AVVOCATO IN TUA DIFESA

x

Compila il modulo per una valutazione gratuita. 

Riceviamo solo su appuntamento.

 


Roma, via La Spezia 43

 Ariccia, Largo Savelli 14

 

  06 89346494 - 349 40 98 660
segreteria@studiobuccilli.com
www.studiobuccilli.com