
AVVOCATO AMMINISTRATIVISTA
BUCCILLI & ASSOCIATI
UN AVVOCATO IN TUA DIFESA
PER PREVENIRE E RISOLVERE LITI GIUDIZIARIE
| CONTATTI |
I Nostri Valori
Generalmente dalla Pubblica amministrazione ci si aspetta efficienza, l’adozione di regole e criteri non discriminatori e comunque la garanzia di imparzialità tra tutte le parti coinvolte nelle diverse procedure svolte.
Invece non è infrequente che la Pubblica Amministrazione nel suo agire adotti atti e provvedimenti che vadano ad incidere negativamente e in modo illegittimo sulla posizione di un privato cittadino o di un’azienda.
Ed infatti accade di frequente che, nei rapporti con la PA, l’interesse del privato si ponga in un piano subalterno, venendo in qualche modo compromesso, leso o pregiudicato.
Ogni qual volta la PA agisce in veste autoritativa può accadere che non venga osservato il termine previsto per la conclusione del procedimento amministrativo oppure che si riscontrino delle anomalie nelle procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi o forniture oppure che vengano rifiutati, revocati o annullati dei provvedimenti in materia urbanistica e edilizia.
Tutti casi in cui la condizione del singolo, che può essere sia privato cittadino sia persona giuridica, può essere compromessa ingiustamente.
L’Avvocato Amministrativista riveste il ruolo fondamentale di interlocutore esperto nel rapporto con le PA, anche al fine di impugnare gli atti.
Uno degli obiettivi principali di tutte le Pubbliche Amministrazioni, che siano Comuni, Province, Regioni etc. gli altri enti locali territoriali, le ASL, gli organi prefettizi e governativi e via dicendo è quello di adottare provvedimenti amministrativi corretti, assicurando la massima trasparenza nella procedura seguita ed il rispetto di temi ragionevoli e compatibili con le esigenze dei privati.
Ciò non accade spesso in quanto l’amministrazione deve perseguire nello svolgimento del suo operato le finalità superiori di interesse pubblico, teso non solo al soddisfacimento del bisogno e della richiesta del singolo bensì dell’intera collettività.
L’agire delle PA deve quindi essere necessariamente e continuamente mirato al perseguimento dell’interesse della comunità intere che non siano particolari e specifici.
Durante tale attività può capitare che l’interesse del singolo venga sacrificato ingiustamente, senza una motivazione.
Al privato cittadino o all’impresa che si sono visti illegittimamente annullare o revocare un provvedimento non resta che far valere il proprio diritto, o interesse legittimo, richiedendo una nuova valutazione della legittimità dell’atto emanato e ritenuto lesivo dei propri interessi e senza che ciò costituisca una diminuzione dell’interesse superiore perseguito dalla PA.
Nei rapporti in cui venga coinvolta una Pubblica Amministrazione, proprio per la specificità della materia e la conoscenza approfondita richiesta, è dunque necessario l’intervento di un avvocato amministrativista che sappia porsi in posizione di dialogo o scontro con la PA.
L’avvocato amministrativista è dunque un professionista qualificato e con una formazione specifica nella branca del diritto amministrativo, con una conoscenza approfondita e mirata della normativa afferente al Codice del processo amministrativo ed in generale al diritto amministrativo.
Proprio per questo motivo è indispensabile che nel momento in cui un cittadino presuma di essere stato leso da un provvedimento amministrativo illegittimo o comunque viziato consegni tutta la documentazione in suo possesso all’avvocato amministrativista oltre a raccontargli i fatti esattamente per come si sono verificati e susseguiti.
L’avvocato, quindi, dopo aver ottenuto regolare mandato, affronterà un attento studio del caso concreto, avendo cura di rispettare le eventuali decadenze dei termini per impugnare l’atto o il provvedimento ritenuto in qualche modo viziato.
Analizzata la documentazione e valutato tutti gli aspetti specifici del caso concreto l’amministrativista generalmente convoca il cliente nel suo studio prospettandogli in maniera chiara e veritiera quelle che sono le strade a disposizione.
L’avvocato amministrativista, in qualità di professionista dotato delle competenze specifiche nel settore del diritto delle PA, deve quindi possedere una conoscenza approfondita del funzionamento e delle dinamiche che sottendono il complesso meccanismo della Pubblica Amministrazione.
La garanzia di un dialogo per quanto possibile paritetico e trasparente viene quindi assicurata da un avvocato specializzato del settore che sia in grado di rapportarsi con strategia e professionalità alla PA e soprattutto abbia le conoscenze per interagire con essa parlando la stessa lingua.
Uno dei contributi più vantaggiosi che l’avvocato amministrativista può fornire ad un cittadino o un’azienda che si avventurano nelle complesse procedure delle PA è sicuramente quella consulenziale ed assistenziale da effettuarsi prima ancora di partecipare al procedimento o alla selezione a cui si è interessati.
Così facendo si evita di incorrere in irregolarità burocratiche relative soprattutto alla predisposizione della documentazione di una gara a cui si è deciso di partecipare (es. busta amministrativa, offerta tecnica, offerta economica).
Prima di tentare la strada più ardua ed economicamente più onerosa del ricorso giudiziale l’avvocato amministrativista può in prima battuta valutare se sussistono gli elementi per tentare la via della risoluzione stragiudiziale della questione, per esempio nel caso di macroscopico ed evidente errore dell’atto amministrativo interessato.
L’attività preliminare dell’amministrativista è innanzitutto quella di tentare la via di una risoluzione bonaria della vicenda attraverso un sollecito scritto o una diffida ad adempiere anche allo scopo di evitare un inutile perdita di tempo non solo suo cliente ma anche alla PA coinvolta.
Oltre a ciò, qualora si ritenga che un atto amministrativo sia illegittimo oppure viziato nel merito e quindi palesemente errato, l’amministrativista può tentare la via della richiesta di riesame in autotutela.
Trattasi di una richiesta, in carta semplice, rivolta direttamente alla PA che ha emesso il provvedimento supportandola di osservazioni, documentazione e difese in genere con la quale dimostra l’evidente errore nella quale l’ente è incorso.
L’obiettivo è quello di domandare alla PA una rivalutazione della legittimità dell’atto che essa stessa ha emanato richiedendo che venga annullato.
E’ importante però considerare che questo ricorso non assicura in alcun modo l’accoglimento dell’istanza presentata in quanto la PA non è neppure tenuta a dare un responso ma, cosa ancora più importante, non sospende i termini del ricorso davanti al giudice competente a decidere sulla legittimità dell’atto che si presume essere viziato.
Al di là del ricorso in autotutela, un altro importante strumento a cui l’amministrativista può ricorrere durante la fase stragiudiziale è il ricorso gerarchico.
Talvolta, tentare la via del ricorso giurisdizionale diventa la strada obbligata e forse l’unica per l’avvocato amministrativista proprio perché si rende necessario l’intervento di un organo terzo ed indipendente quale è il giudice.
Il giudice assicura quella terzietà ed imparzialità che invece non si ha quando viene adita la PA interessata oppure l’organo gerarchicamente superiore, trattandosi pur sempre di organismi parziali.
Il processo amministrativo si svolge quindi davanti ad organi giurisdizionali diversi da quelli ordinari: il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) in primo grado ed il Consiglio di Stato in grado di Appello.
In particolare ciascun TAR, istituito in ambito regionale, si pronuncia sui ricorsi contro gli atti di enti o organi che operano in ambito regionale (es. comuni, province, e regione; o di prefetti o altri organi periferici dello stato), nonché sui ricorsi relativi agli atti di organi centrali dello Stato o ultraregionali, i cui atti abbiano efficacia nel territorio regionale.
Il TAR del Lazio a Roma ha inoltre una competenza esclusiva sulle questioni relative ai provvedimenti emanati da una amministrazione statale con competenza ultra regionale (ad es. la cittadinanza).
Per ricorrere al TAR bisogna rispettare dei termini perentori, ovvero 60 giorni da quando l’interessato ha avuto la notificazione del provvedimento e dei vizi che lo inficiano, da quello della comunicazione o comunque da quello in cui ne abbia avuto piena conoscenza.
La redazione del ricorso richiede la messa in campo di tutte le competenze dell’amministrativista in quanto deve contenere al di là dell’indicazione del ricorrente e dell’atto impugnato anche l’esposizione dei fatti ed i motivi specifici su cui si fonda il ricorso ma soprattutto l’indicazione dei mezzi di prova e dei provvedimenti chiesti al giudice.
Sotto il profilo dell’istruzione probatoria l’avvocato amministrativista può chiedere al giudice l’ammissione di alcuni mezzi di prova idonei a supportare le sue argomentazioni quali, primi fra tutti, la richiesta di chiarimenti e soprattutto di documenti, il tipico mezzo istruttorio di questo giudizio a prova eminentemente documentale.
In casi particolare può anche essere richiesta ed ammessa la consulenza tecnica, qualora si richiedono particolari competenze tecniche.
Il TAR ha poteri decisionali di primo grado ed emette sentenze che possono annullare, modificare o revocare l’atto impugnato.
Le sentenze del TAR sono quindi appellabili dinnanzi al Consiglio di Stato così garantendo il doppio grado di giurisdizione nella giustizia amministrativa e consentendo una nuova revisione delle valutazioni compiute dal TAR.
Tra i settori del diritto amministrativo che trovano corrente applicazione nella pratica quotidiana vengono in evidenza il settore degli appalti pubblici per la fornitura di beni e servizi (es. mensa scolastica, pulizie, asilo nido, servizi assicurativi, progettazione e costruzione etc.), specie per quanto riguarda la regolarità delle procedure, l’attribuzione dei punteggi e le esclusioni di ditte dalla gara.
Attengono al settore del diritto amministrativo anche le questioni concernenti l’ambiente e l’urbanistica, per esempio quando viene negata o revocata la concessione a costruire ma anche le controversie in materia di provvedimenti di ripristini.
Professionisti del Diritto Amministrativo
06 89346494 - 3494098660 |
segreteria@studiobuccilli.com |
Roma - Ariccia
UN AVVOCATO IN TUA DIFESA